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Extranjería17 de abril de 2026

Visto Nomade Digitale Spagna 2026: Guida Completa per Italiani

Scopri come ottenere il Visto Nomade Digitale spagnolo da italiano. Requisiti, reddito minimo, procedura e vantaggi fiscali alle Isole Canarie.

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Lázaro Héctor Amable Méndez

Abogado · Col. n.º 5.231 ICALPA · 5 min de lectura

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Le Isole Canarie sono diventate una delle destinazioni preferite dai nomadi digitali europei: clima eccellente tutto l'anno, connettività in rapida crescita, e un regime fiscale che non ha eguali nell'UE. Per i cittadini italiani che lavorano da remoto, ecco tutto quello che devi sapere.

Italiani in Spagna: niente visto, ma bisogna registrarsi

La buona notizia: come cittadino italiano (UE), non hai bisogno di alcun visto per vivere e lavorare in Spagna. Hai il diritto di libera circolazione.

Tuttavia, se rimani più di 3 mesi, devi:

  1. Iscriverti al Registro Centrale degli Stranieri (Registro Central de Extranjeros)
  2. Ottenere il Certificato di Registrazione UE — il cosiddetto "NIE verde" (non da confondere con il NIE arancione per extra-UE)
  3. Registrare la residenza anagrafica (empadronamiento) nel comune in cui abiti

Questo processo è più semplice e veloce rispetto alla procedura di visto extra-UE, ma richiede comunque documentazione corretta: passaporto/CI, prova di mezzi economici sufficienti, e in alcuni casi assicurazione sanitaria.


Il "Visto Nomade Digitale" spagnolo: a chi si applica

Il Visado para Teletrabajadores de Carácter Internacional (ufficialmente chiamato così, ma conosciuto come "visto nomade digitale") è stato introdotto dalla Ley de Startups nel 2023 e si rivolge ai cittadini extra-UE che vogliono lavorare da remoto dalla Spagna.

Per gli italiani, la via più rilevante è invece l'Autorizzazione per Teletrabajadores (Autorización de Teletrabajadores de Carácter Internacional) — che consente agli stranieri già presenti in Spagna come turisti di regolarizzare la loro posizione senza uscire dal paese.

Anche questa autorizzazione, però, è tecnicamente per extra-UE. Gli italiani residenti non ne hanno bisogno.


Regime fiscale per nomadi digitali italiani alle Canarie

Questo è dove le Canarie brillano davvero. Come residente fiscale spagnolo, hai accesso a:

1. Legge Beckham (Ley Beckham — Régimen de Impatriados)

Se trasferisci la residenza fiscale in Spagna e non hai risieduto in Spagna nei 5 anni precedenti, puoi optare per questo regime speciale:

  • IRPF fisso al 24% sui redditi fino a 600.000 € (invece delle aliquote progressive fino al 47%)
  • Validità: 6 anni (anno di trasferimento + 5)
  • I redditi esteri non sono tassati in Spagna (con alcune eccezioni)

2. ZEC — Zona Especial Canaria

Se costituisci una società alle Canarie, puoi aderire alla ZEC e pagare solo il 4% di IRES invece del 25% del regime ordinario. Requisiti:

  • Almeno 1 dipendente alle Canarie entro il 2° anno
  • Investimento minimo di 50.000 € a Gran Canaria/Tenerife (20.000 € nelle altre isole)
  • Attività ammessa dal Consorzio ZEC

3. IGIC invece di IVA

Alle Canarie non si applica l'IVA ma l'IGIC al 7% (tipo generale). Per chi fattura prevalentemente a clienti internazionali questo può essere irrilevante, ma per i servizi locali è un risparmio significativo.


Confronto Italia vs Canarie: quanto risparmi

VoceItaliaCanarie (Beckham)
Imposta sul reddito23-43%24% fisso
IVA/IGIC22%7%
IRES (società)24%4% (ZEC)
Contributi INPS25-33%~30% SS spagnola

Per un freelance con 60.000 € di reddito annuo, il risparmio fiscale può superare i 10.000 € l'anno rispetto all'Italia, a seconda della struttura.


Passi pratici per trasferirsi alle Canarie come nomade digitale italiano

Settimana 1-2: Prima dell'arrivo

  • Apri un conto bancario spagnolo online (Revolut, N26, o banca locale via internet)
  • Prenota un alloggio stabile (contratto d'affitto necessario per la registrazione)
  • Prepara la documentazione: CI/passaporto, estratto conto ultimi 3 mesi, contratto di lavoro remoto o contratti clienti

Settimana 3-4: Registrazione all'arrivo

  • Empadronamiento (residenza anagrafica) presso il comune
  • Certificato di Registrazione UE → Ufficio degli Stranieri o Commissariato di Polizia
  • NIE — il numero identificativo fiscale (necessario per qualsiasi contratto o apertura di conto)

Dopo la registrazione

  • Opzione per la Legge Beckham → entro 6 mesi dall'arrivo (importante non perdere il termine)
  • Valutazione struttura societaria (SL individuale vs ZEC)
  • Iscrizione come lavoratore autonomo (autónomo) se lavori come freelance

Quale isola scegliere?

IsolaProContro
Gran CanariaLas Palmas: città vera, coworking, universitàPiù trafficata, meno natura selvaggia
TenerifeSanta Cruz + zona turistica sudPiù grande, meno omogenea
LanzarotePaesaggio unico, più tranquillaScelta limitata di servizi urbani
FuerteventuraSpiagge straordinarie, paceInfrastrutture meno sviluppate

Per nomadi che cercano una vita urbana con servizi, networking e cultura, Las Palmas de Gran Canaria è generalmente la prima scelta.


Come ALY Abogados può aiutarti

Gestiamo tutto il processo burocratico e fiscale per i nomadi digitali italiani che si trasferiscono alle Canarie:

  • Registrazione e NIE
  • Opzione Legge Beckham nei tempi corretti
  • Costituzione SL o adesione ZEC
  • Contratti di locazione e tutela legale

Prima consulenza gratuita — chiama il 633 572 607 o scrivi a alyabogados@lazaroamable.com.


Questo articolo è a scopo informativo. La situazione fiscale individuale dipende da molti fattori — richiedi sempre una consulenza personalizzata.

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